<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7264129403873171718</id><updated>2012-02-16T12:25:40.099+01:00</updated><category term='giurisprudenza'/><category term='sanzioni'/><category term='diritto autore'/><category term='ingiuria'/><category term='domande e risposte'/><category term='comunione'/><category term='condominio'/><category term='diffamazione'/><category term='bollo auto'/><category term='onore e reputazione'/><category term='internet'/><title type='text'>Appunti Legali</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://appuntilegali.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7264129403873171718/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntilegali.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>AppuntiLegali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09874276124853444346</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-alvBM_1OYGs/TtVPhwoXWlI/AAAAAAAAAAg/0yurdsEG7kY/s220/toga.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>6</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7264129403873171718.post-4379467367428376817</id><published>2012-01-30T20:03:00.003+01:00</published><updated>2012-01-30T20:08:17.080+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritto autore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giurisprudenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domande e risposte'/><title type='text'>Scaricare file protetti rimane illegale.</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L'argomento torna di attualità anche a seguito delle note vicende relative a Megavideo e Megaupload.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Conversando  con dei conoscenti, mi è capitato che mi venisse chiesto se scaricare  file da internet costituisse ancora reato.&amp;nbsp; In pratica, se potevano  scaricare tranquillamente musica e/o film&amp;nbsp; dalla rete, avendo sentito parlare&amp;nbsp;di&amp;nbsp;una sentenza assolutoria "per chi lo fa senza scopo di lucro"...&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E’ vero che la &lt;b&gt;sentenza 149/2007&lt;/b&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;della III sezione penale della Cassazione&lt;/b&gt;,  cui&amp;nbsp;si riferivano, afferma che scaricare opere protette e condividerle  non è reato nel caso in cui tali comportamenti siano commessi senza fine  di lucro. Ma la questione &lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;è&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;che la decisione dei giudici&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; si riferisce &lt;i&gt;“alla  normativa in vigore precedentemente alle modifiche legislative  introdotte dalla Legge 248/2000, dal successivo recepimento della  Direttiva Europea sul Copyright, nel 2003 e dal decreto legge Urbani nel  2004 e poi convertito in legge nel 2005. Si tratta di provvedimenti che  hanno modificato in successione la legge 633/41 sul diritto d'autore.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: large;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La sentenza accennata, all'epoca,&amp;nbsp;è stata ripresa dai&lt;/span&gt; &lt;/b&gt;giornali  con relativi siti di riferimento i quali hanno evidenziato che  “scaricare i file dal web senza lucro non è reato”. In realtà, leggendo  le disposizioni della Corte di Cassazione, che ha assolto due giovani  torinesi dall’accusa di violazione della Legge 633/41 sul diritto  d’autore, non è esattamente così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: large;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;I due giovani&amp;nbsp; (che  in Corte d'appello erano stati condannati a tre mesi e dieci giorni di  reclusione) avevano scaricato e condiviso in rete, tramite i pc di  un'associazione studentesca del Politecnico di Torino, file musicali,  video e software protetti da copyright. Gli studenti si collegavano a un  server Ftp del quale ottenevano le chiavi d'accesso solo dopo avere  messo a disposizione la loro scorta di musica o altro&lt;b&gt;. &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;L'attività però non aveva fini di lucro&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;  ed è stato proprio questo a salvare gli imputati. Secondo i giudici,  infatti, questo tipo di attività, precedente al 2000 non era punibile  perché non è stato realizzato nessun vantaggio economico. Da qui sono  derivati i titoli sui quotidiani, volti a indicare il download di file  come ormai legalizzato. Niente di più sbagliato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: large;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Infatti,  la Suprema Corte si è riferita all’impianto di norme che vigevano  all’epoca dei fatti, per cui era previsto come reato lo scambio di file  protetti dal diritto d’autore per “fini di lucro”. In molti vi hanno  visto una sorta di “liberalizzazione”, &amp;nbsp;forse  proprio per via del discorso che la Cassazione ha portato avanti sulla  diversità concettuale tra “fini di lucro” e “fini di profitto”. Ma è una  distinzione ormai inutile. Nel 2004, con la Legge Urbani, appunto, sono  state introdotte delle novità sostanziali. La più grossa &lt;b&gt;all’articolo 174-ter legge n. &amp;nbsp;633/41,&lt;/b&gt; che afferma: “&lt;i&gt;Chiunque  abusivamente utilizza, anche via etere o via cavo, duplica, riproduce,  in tutto o in parte, con qualsiasi procedimento, anche avvalendosi di  strumenti atti ad eludere le misure tecnologiche di protezione, opere o  materiali protetti, oppure acquista o noleggia supporti audiovisivi,  fonografici, informatici o multimediali non conformi alle prescrizioni  della presente legge, ovvero attrezzature, prodotti o componenti atti ad  eludere misure di protezione tecnologiche è punito […] con la sanzione  amministrativa pecuniaria di euro 154 e con le sanzioni accessorie della  confisca del materiale e della pubblicazione del provvedimento su un  giornale quotidiano a diffusione nazionale.”&lt;/i&gt; Nell’impianto, come si  può vedere, non si parla nè di lucro nè di profitto, ed è quindi da  intendersi come generale. Pertanto rivolto a chiunque, a prescindere dal  fine. &lt;b&gt;Quindi effettivamente scaricare file dalla rete “non è  reato” ma ciò non vuol dire che non si incorra in sanzioni. Queste ci  sono, di tipo amministrativo, ma ci sono.&lt;/b&gt; E possono arrivare  “in caso di recidiva o di fatto grave per la quantità delle violazioni o  delle copie acquistate o noleggiate […] sino ad euro 1032,00”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: large;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;In conclusione, chi scarica semplicemente rischia una sanzione amministrativa, quella prevista dall'art. 174-ter l. 633/41. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;Mentre, per chi&lt;i&gt;  mette in condivisione opere protette occorre, invece, distinguere tra  chi lo fa a fini di lucro e chi lo fa per profitto Nel primo caso, si  ricade nelle ipotesi dell'art. 171-ter, comma 2, lett. a-bis) l. 633/41;  con sanzioni molti pesanti. Chi condivide senza una contropartita  economica rimane soggetto ad una sanzione penale che è quella dell'art.  171, comma 1, lett. a-bis).&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: large;"&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="color: black; font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;A cura dell'&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;avv. Claudia Benvenuti&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7264129403873171718-4379467367428376817?l=appuntilegali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntilegali.blogspot.com/feeds/4379467367428376817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntilegali.blogspot.com/2012/01/scaricare-file-protetti-rimane-illegale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7264129403873171718/posts/default/4379467367428376817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7264129403873171718/posts/default/4379467367428376817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntilegali.blogspot.com/2012/01/scaricare-file-protetti-rimane-illegale.html' title='Scaricare file protetti rimane illegale.'/><author><name>AppuntiLegali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09874276124853444346</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-alvBM_1OYGs/TtVPhwoXWlI/AAAAAAAAAAg/0yurdsEG7kY/s220/toga.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7264129403873171718.post-6706033432315358012</id><published>2011-12-19T16:30:00.004+01:00</published><updated>2012-01-30T20:05:47.710+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giurisprudenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='onore e reputazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diffamazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internet'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ingiuria'/><title type='text'>Ingiuria, diffamazione a mezzo stampa e su internet.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;&lt;b&gt;La tutela dell’onore e della reputazione. Ingiuria, diffamazione a mezzo stampa e su internet.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;&lt;b&gt;- Prima parte.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  Un tema di particolare interesse è quello della&lt;b&gt; tutela dell’onore e della reputazione &lt;/b&gt;(ingiuria,  diffamazione a mezzo stampa e su internet), materia di cui spesso mi  sono occupata nel corso della mia attività professionale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  E' mia intenzione&amp;nbsp;articolare una serie di interventi in materia, con varia cadenza, soffermandomi sulle problematiche sottese.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  Iniziamo col delineare&amp;nbsp;il &lt;b&gt;reato di diffamazione&lt;/b&gt;, dato che&amp;nbsp;è tra i reati più ricorrenti commessi in internet.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  Per l’art. &lt;b&gt;595 C.P.&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;commette tale reato chi, comunicando con più persone, offende l'onore o il decoro di una persona non presente.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &amp;nbsp;L’ipotesi della diffamazione on line è contemplata dal 3° comma:  diffamazione realizzata mediante un mezzo di pubblicità (tale, infatti,  internet è considerato nella percezione normativa consolidatasi).&amp;nbsp;Essa&amp;nbsp;è  ritenuta un’aggravante in considerazione della particolare diffusività  del mezzo adoperato e nel potere di persuasione psicologica e di  orientamento d’opinione,&amp;nbsp;determinanti un maggior danno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  In sintesi, la diffamazione consiste in una manifestazione di pensiero  offensiva per l’altrui reputazione commessa in assenza del soggetto  passivo e comunicando con più persone.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  La diffamazione è un reato a forma libera nel senso che l’offesa può  essere arrecata con qualsiasi mezzo espressivo (a voce, per iscritto,  con gesti).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  E' un reato di pericolo, in quanto per la sua consumazione si prescinde  dall'effettivo discredito sociale che sia derivato al soggetto passivo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  Quindi, si consuma quando e dove è avvenuta la comunicazione offensiva  della reputazione altrui e, per offesa, non si deve intendere l'avvenuta  lesione del bene giuridico, essendo sufficiente che esso venga  aggredito o messo in pericolo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  In base alla giurisprudenza,&amp;nbsp;inoltre,&amp;nbsp;bisogna distinguere tra  espressioni di per se obbiettivamente offensive, tali da ledere l’onore e  il decoro di qualsiasi persona e le espressioni che pur non avendo tale  valenza offensiva possono acquistarla in relazione a particolari  circostanze (come la personalità delle parti, i rapporti intercorrenti  tra esse, l’ambiente in cui si svolge il fatto, gli antecedenti).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  L'art. 595 C.P. tutela &lt;b&gt;la reputazione&lt;/b&gt;, ovvero&amp;nbsp;&lt;b&gt;l’onore in senso&lt;/b&gt;&lt;b&gt; oggettivo,&lt;/b&gt; inteso come la considerazione e la stima di cui l’individuo gode nella comunità sia sotto il profilo morale che sociale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  Dunque, la reputazione non si identifica con la "&lt;i&gt;considerazione che  ognuno ha di sè o con il semplice amor proprio, ma con il senso della  dignità personale in conformità all'opinione del gruppo sociale, secondo  il particolare contesto storico"&lt;/i&gt; (Cass. Pen. sez. V, Sent. n. 3247 del 24/03/1995).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  Infine, &lt;i&gt;"... l'offesa alla reputazione può anche consistere nell'aggressione alla&amp;nbsp;sfera del decoro professionale". &lt;/i&gt;(Cass. Pen. Sez. V, Sent. n. 5945 del 18/06/1982).&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;  &lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;&lt;b&gt;Continua...&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;" /&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;A cura dell'&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;b&gt;avv. Claudia Benvenuti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7264129403873171718-6706033432315358012?l=appuntilegali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntilegali.blogspot.com/feeds/6706033432315358012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntilegali.blogspot.com/2011/12/ingiuria-diffamazione-mezzo-stampa-e-su.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7264129403873171718/posts/default/6706033432315358012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7264129403873171718/posts/default/6706033432315358012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntilegali.blogspot.com/2011/12/ingiuria-diffamazione-mezzo-stampa-e-su.html' title='Ingiuria, diffamazione a mezzo stampa e su internet.'/><author><name>AppuntiLegali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09874276124853444346</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-alvBM_1OYGs/TtVPhwoXWlI/AAAAAAAAAAg/0yurdsEG7kY/s220/toga.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7264129403873171718.post-8377973143612409458</id><published>2011-12-15T15:17:00.004+01:00</published><updated>2011-12-15T15:22:44.599+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bollo auto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sanzioni'/><title type='text'>Il bollo dopo l'acquisto dell'auto usata</title><content type='html'>&lt;div align="justify" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;Con  questo breve articolo spero di rispondere a tutti quanti mi hanno  chiesto chiarimenti sul chi sia&amp;nbsp;responsabile, tra venditore e acquirente  (privati), in caso di mancato pagamento del&amp;nbsp; bollo auto e a chi spetti  pagare la relativa sanzione.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;Bollo Auto: tassa in base al possesso.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La tassa  automobilistica su auto e moto è dovuta periodicamente, di anno in anno,  dal proprietario in ragione del possesso del veicolo e  indipendentemente dall’utilizzo del medesimo su strade pubbliche. Il  possesso è presunto in base a quanto risulta dal pubblico registro  automobilistico (Pra) per tutti i veicoli soggetti alla iscrizione in  tale registro (mentre per i pochi casi di veicoli non iscritti nel Pra,  fa fede il registro di immatricolazione tenuto dagli uffici della  Motorizzazione). Nelle ipotesi in cui, tuttavia, l’automobilista rimane  intestatario di un veicolo da egli non più posseduto è consentito  fornire la prova contraria rispetto alle risultanze del Pra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;Il  bollo dopo l’acquisto dell’usato da altro automobilista: a chi spetta  il pagamento della tassa e su chi ricade la responsabilità in caso di  omissione.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Per l'auto  acquistata usata da un privato (cioè non da un rivenditore autorizzato)  l'acquirente, se il bollo è in corso di validità, deve collegarsi alla  scadenza originaria dello stesso. Dunque, deve pagare entro i termini  entro i quali avrebbe dovuto mettersi in regola il precedente  proprietario del veicolo. In pratica,&amp;nbsp;l'acquirente (collegandosi alla  scadenza del precedente "bollo") deve pagare il rinnovo secondo le  normali regole: cioè, entro il mese successivo a detta scadenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Nell'acquisto  di veicolo con "bollo" scaduto in precedenza (quindi in posizione di  irregolarità rispetto ai termini di pagamento), è da considerare che  l'obbligo di pagamento è posto a carico della persona che risulta  intestataria al Pra nell'ultimo giorno utile di pagamento del rinnovo  (di norma, l'ultimo giorno del primo mese non coperto da pagamento),  sempre che entro tale data non sia intervenuto un atto di trasferimento.  Il che vuol dire che se l'acquirente è in tempo per pagare nei termini,  egli non ha che da pagare il rinnovo collegandosi alla scadenza  precedente. Se invece l'acquisto di un'auto senza "bollo" è fatta  successivamente, le conseguenze del mancato pagamento non potranno che  ricadere sul venditore, in quanto intestatario alla scadenza del termine  utile per il pagamento.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Più semplicemente&lt;/b&gt;, &lt;u&gt;se  il termine per il pagamento del bollo è scaduto prima dell’acquisto del  mezzo, la responsabilità per l'omesso pagamento ricadrà sul precedente  proprietario e l’acquirente dovrà rinnovare il bollo solo a partire dal  periodo d’imposta che inizia successivamente all’acquisto (fa fede la  data in cui l’atto di vendita viene autenticato dal notaio)&lt;/u&gt;: per  esempio,&amp;nbsp;se il bollo è scaduto a dicembre 2002 (e quindi va rinnovato  entro gennaio 2003) e l’atto di vendita viene autenticato nel febbraio  2003, l’acquirente dovrà solo preoccuparsi di rinnovare il bollo nel  gennaio 2004 per il periodo d’imposta che va dal gennaio 2004 al  dicembre 2004.&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;A cura dell'&lt;b&gt;avv. Claudia Benvenuti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7264129403873171718-8377973143612409458?l=appuntilegali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntilegali.blogspot.com/feeds/8377973143612409458/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntilegali.blogspot.com/2011/12/il-bollo-dopo-lacquisto-dellauto-usata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7264129403873171718/posts/default/8377973143612409458'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7264129403873171718/posts/default/8377973143612409458'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntilegali.blogspot.com/2011/12/il-bollo-dopo-lacquisto-dellauto-usata.html' title='Il bollo dopo l&apos;acquisto dell&apos;auto usata'/><author><name>AppuntiLegali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09874276124853444346</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-alvBM_1OYGs/TtVPhwoXWlI/AAAAAAAAAAg/0yurdsEG7kY/s220/toga.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7264129403873171718.post-2416079560163512115</id><published>2011-12-06T22:43:00.029+01:00</published><updated>2011-12-06T23:04:21.344+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giurisprudenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='condominio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='domande e risposte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunione'/><title type='text'>Condominio: ripartizione delle spese per la pulizia delle scale</title><content type='html'>&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;&lt;b&gt;Domande &amp;amp; Risposte&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Da oggi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;(vista la chiusura di splinder)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; ripubblicherò, di tanto  in tanto, alcune delle e-mail inviatemi per chiarimenti e  quesiti legali, le cui risposte possono avere interesse generale.  Naturalmente, rese debitamente impersonali ed anonime. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;"Nel mio condominio sono sorti problemi relativamente alla ripartizione  delle spese per la pulizia delle scale condominiali. Come si potrebbe  comporre la questione? Il regolamento non dice nulla in merito alla  ripartizione di queste spese".&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Lettera firmata&lt;i&gt;.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Secondo l’art. 1124 del Codice civile&lt;i&gt;, &lt;/i&gt;le scale sono mantenute e ricostruite dai proprietari dei diversi piani a cui servono.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;La  spesa relativa è ripartita tra essi, per metà in ragione del valore dei  singoli piani o porzioni di piano, e per l'altra metà in misura  proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo.&lt;br /&gt;Al fine del concorso nella metà della spesa, che è ripartita in ragione  del valore, si considerano come piani le cantine, i palchi morti, le  soffitte o camere a tetto e i lastrici solari, qualora non siano di  proprietà comune.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; line-height: 150%; text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ma le spese di pulizia delle scale non si ripartiscono ex art. 1124, bensì ex art. 1123 C.C.&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;Infatti, per &lt;span style="color: black;"&gt;consolidata  Giurisprudenza in tema di ripartizione di oneri condominiali, le spese  per l'illuminazione e la pulizia delle scale non rientrano nelle spese  per la conservazione delle parti comuni, tendenti cioè a preservare  l'integrità e a mantenere il valore capitale delle cose, bensì in quelle  utili a permettere ai condomini un più confortevole uso o godimento  delle cose comuni e di quelle proprie. Con la conseguenza che &lt;b&gt;ad esse  i condomini sono tenuti a contribuire non in base ai valori millesimali  di comproprietà, ma secondo l'uso che ciascuno di essi può fare delle  parti comuni (scale)&lt;/b&gt; in questione, secondo il criterio fissato dall'art. 1123, comma secondo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;“&lt;i&gt;In  tema di condominio di edifici, la disposizione dell'art. 1124 c.c.  concernente la ripartizione fra i condomini delle spese di manutenzione  delle scale, come la norma di regolamento condominiale che vi si  conformi, riguarda le spese relative alla conservazione della cosa  comune che si rendono necessarie a causa della naturale deteriorabilità  della stessa per consentirne l'uso ed il godimento e che attengono a  lavori periodici indispensabili per mantenere la cosa in efficienza. La  disposizione non riguarda, pertanto, le spese di pulizia delle scale,  alle quali i condomini sono tenuti a contribuire in ragione dell'utilità  che la cosa comune è destinata a dare a ciascuno e che l'assemblea può  legittimamente ripartire in virtù delle attribuzioni riconosciutele  dall'art. 1135 c.c., anche modificando i precedenti criteri con la  maggioranza prescritta dall'art. 1136 c.c. trattandosi di criteri aventi  natura solo regolamentare&lt;/i&gt;”( Cassazione Civile del 19/02/93 n. 2018).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Dunque,  le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti  comuni dell'edificio, per la prestazione dei servizi nell'interesse  comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza, saranno  sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della  proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Però,  se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa,  le spese saranno ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può  farne.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;Infine,  qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o  impianti destinati a servire una parte dell'intero fabbricato, le spese  relative alla loro manutenzione saranno a carico del gruppo di condomini  che ne trae utilità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: black; font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;A cura dell'&lt;b&gt;&lt;b&gt;avv. Claudia Benvenuti &lt;/b&gt;&amp;nbsp;  &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7264129403873171718-2416079560163512115?l=appuntilegali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntilegali.blogspot.com/feeds/2416079560163512115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntilegali.blogspot.com/2011/12/condominio-ripartizione-delle-spese-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7264129403873171718/posts/default/2416079560163512115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7264129403873171718/posts/default/2416079560163512115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntilegali.blogspot.com/2011/12/condominio-ripartizione-delle-spese-per.html' title='Condominio: ripartizione delle spese per la pulizia delle scale'/><author><name>AppuntiLegali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09874276124853444346</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-alvBM_1OYGs/TtVPhwoXWlI/AAAAAAAAAAg/0yurdsEG7kY/s220/toga.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7264129403873171718.post-4161967565464072884</id><published>2011-12-02T17:43:00.003+01:00</published><updated>2012-01-30T20:06:31.406+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giurisprudenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diffamazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='internet'/><title type='text'>Diffamazione via internet</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="color: firebrick;"&gt;&lt;b&gt;Nella diffamazione via internet il reato si compie dove le offese sono viste dal maggior numero di persone.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo ha ribadito la &lt;b&gt;Corte di Cassazione, I sezione Penale, con la sentenza n. 16307 depositata il 26/4/2011.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Viene, dunque,&amp;nbsp;recepito il precedente stabilito dalla Suprema  Corte,&amp;nbsp;medesima sezione, con la sentenza n. 2739/2011:&amp;nbsp;ai fini  dell’individuazione della competenza, si deve far ricorso ai criteri  suppletivi fissati dal II comma dell’art. 9 c.p.p, per quanto concerne  l’offesa della reputazione altrui realizzata via internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giudici di legittimità affrontando un caso di diffamazione in cui i  server erano dislocati ad Arezzo e l’amministratore del sito era di  Sassari hanno precisato che &lt;i&gt;“il locus commissi delicti della  diffamazione telematica è da individuare in quello in cui le offese e le  denigrazioni sono percepite da più fruitori della rete e, dunque nel  luogo in cui il collegamento viene attivato e ciò anche nel caso in cui  il sito web sia stato regitrato all’estero, perché l’offesa sia stata  percepita da più fruitori che si trovano in Italia”&lt;/i&gt;. E i giudici hanno ulteriormente precisato che &lt;i&gt;“rispetto  all’offesa della reputazione altrui realizzata via internet, ai fini  dell’individuazione della competenza, sono inutilizzabili, in quanto di  difficilissima se non impossibile individuazione, i criteri oggettivi  unici, quali, ad esempio, quelli di prima pubblicazione, di immissione  della notizia in rete, di accesso del primo visitatore”&lt;/i&gt;. Non solo. &lt;i&gt;“Per  entrambe le ragioni esposte – concludono i giudici – non è neppure  utilizzabile quello del luogo in cui è situato il server (che può  trovarsi in qualsiasi parte del mondo), in cui il provider alloca la  notizia”. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;Dunque,&amp;nbsp;&lt;i&gt;"non possono trovare applicazione né la regola stabilita dall’art. 8 c.p.p. né quella fissata dall’art. 9,&amp;nbsp;comma I, c.p.p.” &lt;/i&gt;e&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;il Collegio ha ritenuto &lt;i&gt;“che  non vi sia motivo di discostarsi dal [..] orientamento, con la  conseguenza che è necessario far ricorso ai criteri suppletivi fissati  dal II comma del predetto art. 9 c.p.p., ossia al luogo di domicilio  dell’imputato.”&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;A cura dell'&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif;"&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;&lt;i style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;avv. Claudia Benvenuti&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Per il testo integrale della sentenza&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: Georgia,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 16px;"&gt;&lt;span style="font-family: georgia,serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;Corte di Cassazione Sezione 1 Penale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sentenza del 26 gennaio 2011, n. 2739&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;REPUBBLICA ITALIANA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN NOME DEL POPOLO ITALIANO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SEZIONE PRIMA PENALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dott. CHIEFFI Severo - Presidente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dott. BARBARISI Maurizio - Consigliere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dott. CASSANO Margherit - rel. Consigliere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dott. PIRACCINI Paola - Consigliere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dott. LA POSTA Lucia - Consigliere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ha pronunciato la seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SENTENZA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sul conflitto di competenza sollevato da:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) GUP MILANO - CONFLITTO N. IL;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) GUP TRIB. ROMAN. IL;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;avverso l'ordinanza n. 3666/2010 GIUDICE UDIENZA PRELIMINARE di MILANO, del 27/09/2010;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. MARGHERITA CASSANO;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sentite le conclusioni del PG Dott. Fodaroni Maria Giuseppina, che ha  chiesto che sia dichiarata la competenza del Gup Tribunale Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RITENUTO IN FATTO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Il 22 ottobre 2009 il gip del Tribunale di Roma, investito della  richiesta di rinvio a giudizio, formulata dal pubblico ministero nei  confronti di Ge.Al. , imputato dei reati previsti dell'articolo 595  c.p., comma 3, Legge n. 47 del 1948, articolo 13, per avere, nella sua  qualita' di responsabile della testa giornalistica "(OMESSO)" che edita  il magazine del sito "(OMESSO)", offeso la reputazione di Gr.El. ,  redigendo l'articolo di elaborazione redazionale dal titolo "Altro che  solo colleghi", apparso sulla relativa pagina web, dichiarava la propria  incompetenza territoriale e disponeva la trasmissione degli atti al  Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gip fondava la sua decisione sulle seguenti argomentazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Doveva escludersi che la condotta contestata, benche' consistente  nell'attribuzione di un fatto determinato, costituisse un'ipotesi di  diffamazione commessa "a mezzo di trasmissioni radiofoniche e  televisive", posto che il mezzo divulgativo utilizzato dall'imputato  appartiene sicuramente alla categoria della "stampa". Anche le notizie  diffuse dalle agenzie di informazione mediante comunicati o dispacci,  quale che sia il mezzo con il quale gli stessi risultino lanciati, sono  evidentemente destinate alla pubblicazione e rientrano, percio', nella  nozione di stampa di cui alla Legge n. 47 del 1948. Dovevano, pertanto,  trovare applicazione i principi generali in materia di competenza  territoriale, previsti per i reati di diffamazione commessi con il mezzo  della stampa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto, nelle avvertenze e informazioni riguardanti le condizioni  d'uso dei servizi offerti dal portale "(OMESSO)" di " It. On. s.r.l",  pubblicati sul sito, risulta testualmente che "(OMESSO) e' una testata  editoriale telematica edita da It. On. s.r.l., - luogo di stampa:  (OMESSO)..." e che " Ne. 20. e' una testata giornalistica registrata  edita da (OMESSO) s.r.l. - luogo di stampa: (OMESSO)".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Il 27 settembre 2010 il gip del Tribunale di Milano, recependo  l'eccezione sollevata dalla difesa dell'imputato all'udienza del 14  giugno 2010, riteneva a sua volta la propria incompetenza territoriale e  disponeva la trasmissione degli atti a questa Corte per la risoluzione  del conflitto sulla base delle seguenti considerazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso di specie l'articolo diffamatorio era stato pubblicato su un giornale telematico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non esisteva, pertanto, ne' uno stampato ne' un prodotto riferibile ad un'attivita' di stampa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il reato di diffamazione e' un reato di evento che si consuma nel  momento e nel luogo in cui avviene la lesione dell'interesse tutelato,  ossia nel luogo in cui i terzi percepiscono il messaggio offensivo  dell'altrui reputazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non essendo noto detto luogo ne' quello in cui l'imputato aveva immesso  le frasi offensive nel sito web, la competenza territoriale andava  determinata sulla base del criterio suppletivo di cui all'articolo 9  c.p.p., comma 2, della residenza dell'imputato ((OMESSO))&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OSSERVA IN DIRITTO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il conflitto sussiste, in quanto due giudici rifiutano di prendere  cognizione di un provvedimento, cosi' determinando una situazione di  stallo processuale, prevista dall'articolo 28 c.p.p., la cui risoluzione  e' demandata a questa Corte dalla norme successive.&lt;br /&gt;Tale conflitto deve essere risolto nel senso indicato dal giudice che l'ha rilevato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre premettere che il reato di diffamazione e' un reato di evento,  inteso quest'ultimo come avvenimento esterno all'agente e causalmente  collegato al comportamento di costui. Si tratta di evento non fisico,  ma, per cosi' dire, psicologico, consistente nella percezione da parte  del terzo (rectius dei terzi) della espressione offensiva, che si  consuma non al momento della diffusione del messaggio offensivo, ma al  momento della percezione dello stesso da parte di soggetti che siano  "terzi" rispetto all'agente ed alla persona offesa.&lt;br /&gt;Come questa Corte ha gia' avuto modo di affermare (Sez. 5, 17 novembre  2000 n. 4741), l'immissione di scritti lesivi dell'altrui reputazione  nel sistema internet integra il reato di diffamazione aggravata  (articolo 595 c.p.p., comma 3). Esso si consuma anche se la  comunicazione con piu' persone e/o la percezione da parte di costoro del  messaggio non siano contemporanee (alla trasmissione) e contestuali  (tra di loro), ben potendo i destinatari trovarsi persino a grande  distanza gli uni dagli altri ovvero dall'agente. Ma, mentre, nel caso,  di diffamazione commesso, ad esempio, a mezzo posta, telegramma o  e-mail, e' necessario che l'agente compili e spedisca una serie di  messaggi a piu' destinatari, nel caso in cui egli crei a utilizzi uno  spazio web, la comunicazione deve intendersi effettuata potenzialmente  erga omnes, sia pure nel ristretto - ma non troppo - ambito di tutti  coloro che abbiano gli strumenti, la capacita' tecnica e, nel caso di  siti a pagamento, la legittimazione, a connettersi (Sez. 5, 21 giugno  2006 n. 25875; Sez. 5, 17 novembre 2000 n. 4741).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre, in proposito, precisare che il provider mette a disposizione  dell'utilizzatore (nel caso in esame la testata editoriale o  giornalistica) uno spazio web allocato presso un server (che puo'  trovarsi ovunque); peraltro, l'inserimento dei dati in questo spazio non  comporta alcuna ulteriore attivita' da parte del fornitore di servizi  internet ne' di altro soggetto. Una volta inserite le informazioni, no  si verifica alcuna "diffusione" delle stesse; infatti i dati inseriti  non partono dal server verso alcuna destinazione, ma rimangono  immagazzinati a disposizione dei singoli utenti che vi possono accedere,  attingendo dal server e leggendoli al proprio terminale.&lt;br /&gt;Ne consegue che, quand'anche esista un preciso luogo di partenza (il  server) delle informazioni, lo stesso non coincide con quello di  percezione delle espressioni offensive e, quindi, di verificazione  dell'evento lesivo, da individuare nel luogo in cui il collegamento  viene attivato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito web sul quale viene effettuata l'immissione e', per sua natura,  destinato ad essere normalmente visitato da un numero indeterminato di  soggetti; pertanto nell'ipotesi (come nella fattispecie sottoposta  all'esame della Corte) in cui un giornale sia redatto in forma  telematica, deve necessariamente presumersi che all'immissione faccia  seguito, in tempi assai ravvicinati, il collegamento da parte di  lettori, non diversamente da quanto deve presumersi nel caso di un  tradizionale giornale a stampa. Pertanto, quando una notizia risulti  immessa sul sito web - da ricomprendere nella nozione di mezzo di  comunicazione di massa al pari degli strumenti cartacei, radiofonici,  televisivi, ecc- la diffusione della stessa, secondo un criterio che la  nozione stessa di pubblicazione impone, deve presumersi, fino a prova  del contrario. Il principio non puo' soffrire eccezione per quanto  riguarda i siti web, atteso che l'accesso ad essi e' solitamente libero  e, in genere, frequente (sia esso di elezione o meramente casuale),  sicche' l'immissione di notizie o immagini in rete integra la ipotesi di  offerta delle stesse in incertam personam e, dunque, implica la  fruibilita' da parte di un numero solitamente elevato (ma difficilmente  accettabile) di utenti (cfr. in tal senso Sez. 5, 4 aprile 2008, n.  16262).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla base di tali premesse puo', quindi, riaffermarsi che il locus  commissi delicti della diffamazione telematica e' da individuare in  quello in cui le offese e le denigrazioni sono percepite da piu'  fruitori della rete e, dunque, nel luogo in cui il collegamento viene  attivato e cio' anche nel caso in cui il sito web sia stato registrato  all'estero, purche' l'offesa sia stata percepita da piu' fruitori che si  trovano in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla base di quanto sinora esposto, e' possibile affermare, in armonia  con i principi gia' espressi da questa Corte (Sez. Un. civ. 13 ottobre  2009, n. 21661), che rispetto all'offesa della reputazione altrui  realizzata via internet, ai fini dell'individuazione della competenza,  sono inutilizzabili, in quanto di difficilissima, se non impossibile  individuazione, criteri oggettivi unici, quali, ad esempio, quelli di  prima pubblicazione, di immissione della notizia nella rete, di accesso  del primo visitatore. Per entrambe le ragioni esposte non e' neppure  utilizzabile quello del luogo in cui e' situato il server (che puo'  trovarsi in qualsiasi parte del mondo), in cui il provider alloca la  notizia.&lt;br /&gt;Ne consegue che non possono trovare applicazione ne' la regola  stabilita dall'articolo 8 c.p.p. ne' quella fissata dall'articolo 9  c.p.p., comma 1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attesa le peculiari modalita' di diffusione di notizie lesive  dell'altrui reputazione allocate in un sito web, secondo quanto meglio  precisato al paragrafo 3), non puo' neppure sostenersi l'automatica  trasposizione dei criteri fissati per i reati di diffamazione commessi  con il mezzo della stampa impropriamente valorizzando, al riguardo, le  indicazioni in ordine al "luogo di stampa" e a quello di "registrazione"  della testata giornalistica contenute sul portale "(OMESSO)" di " It.  On. s.r.l.".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tale articolato contesto e', quindi, imprescindibile fare ricorso ai  criteri suppletivi fissati dal predetto articolo 9 c.p.p., comma 2,  ossia al luogo di domicilio dell'imputato che, nel caso di specie, e'  Roma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutte le ragioni sin qui esposte deve, quindi, essere dichiarata la  competenza del gup del Tribunale di Roma cui gli atti devono essere  trasmessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.Q.M.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dichiara la competenza del gup del Tribunale di Roma cui dispone trasmettersi gli atti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7264129403873171718-4161967565464072884?l=appuntilegali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntilegali.blogspot.com/feeds/4161967565464072884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntilegali.blogspot.com/2011/12/diffamazione-via-internet.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7264129403873171718/posts/default/4161967565464072884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7264129403873171718/posts/default/4161967565464072884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntilegali.blogspot.com/2011/12/diffamazione-via-internet.html' title='Diffamazione via internet'/><author><name>AppuntiLegali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09874276124853444346</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-alvBM_1OYGs/TtVPhwoXWlI/AAAAAAAAAAg/0yurdsEG7kY/s220/toga.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7264129403873171718.post-4394306018572768612</id><published>2011-11-29T22:22:00.002+01:00</published><updated>2011-12-02T17:49:09.680+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bollo auto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sanzioni'/><title type='text'>Sanzioni bollo auto: cosa fare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Bollo auto: sanzioni su auto venduta. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;In questi giorni, molti automobilisti stanno ricevendo multe per bollo auto non pagati. Spesso questi automobilisti non sono più proprietari dell'auto, cui la sanzione di riferisce, per averla venduta diversi anni addietro. Infatti, non è inusuale che l’autorità che notifichi la sanzione non abbia la situazione aggiornata della proprietà del veicolo. &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ecco cosa fare. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per prima cosa bisogna controllare che il trasferimento di proprietà sia stato annotato nel Pubblico Registro Automobilistico. Si ricorda, infatti, che l’efficacia verso i terzi dell’atto di vendita si ottiene solo con la sua registrazione al PRA.&amp;nbsp; Quindi, verificate in base al numero di targa a chi il veicolo risulti intestato. Se il mutamento di proprietario risulta annotato, siete a posto. Fatevi fare un certificato cronologico e con questo chiedete l'annullamento della multa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece al PRA&amp;nbsp; risultate ancora voi proprietari del mezzo in questione, è indispensabile ritrovare l'atto di vendita del veicolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per essere esonerati dal pagamento del bollo auto bisogna dimostrare, con documentazione avente data certa, l'indisponibilita' del veicolo. Per documentazione avente data certa s'intendono, tra gli altri, gli atti pubblici di vendita o prodotti con firma autenticata nelle forme di legge. Gli effetti decorrono dalla data dell'atto pubblico o dalla autentica delle firma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo 94 del "Codice della strada" si occupa proprio dei casi di esonero del pagamento delle tasse automobilistiche - soprattasse (ora sanzioni amministrative) e accessori - e di annullamento delle relative procedure di riscossione coattiva per le ipotesi di sopravvenuta cessazione dei diritti connessi a beni mobili iscritti al Pubblico registro automobilistico, cessazione non trascritta o annotata ai sensi di legge - in quanto non debitamente richiesta dalla parte interessata - ma comunque attestata da "idonea documentazione". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tale disposizione è chiaramente ispirata all'indirizzo della S.C. di Cassazione, I sez.civ., sent.n.10794/97 del 29.5.97 - riguardo ai criteri di pagamento delle tasse automobilistiche in base alle risultanze presso il PRA (ex art.5., commi 31°, 32°, 36° e 37°, del decreto legge 30 dicembre 1982, n.953, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 1982, n.953, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1983, n.53) e all'annotazione quale istituto atto a porre una presunzione relativa circa la titolarità dei veicoli ivi iscritti, superabile dalla prova contraria a mezzo di documenti aventi "data certa" con effetti liberatori estensibili al rapporto tributario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In siffatta evenienza, l'esonero dal pagamento delle tasse automobilistiche non fa venir meno, però, l'obbligo dell'acquirente di un veicolo di richiedere al competente ufficio del PRA la trascrizione del trasferimento o degli altri mutamenti indicati al comma 1 dell'articolo 94 del codice della strada.&amp;nbsp; In caso di violazione si è soggetti alle sanzioni amministrative previste ai successivi commi 3 e 4.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si evidenzia che, qualora venga rinvenuto l’atto di vendita, si può procedere direttamente alla trascrizione dell’atto in base all’articolo 11 del DM 514/92 cosiddetta "tutela del venditore". In questo caso è consentita la trascrizione dell’atto pur senza i documenti del veicolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non viene rinvenuto alcun documento e non si riesce a risalire a chi si è venduto, nè al notaio che ha autenticato l'atto, occorre pagare tutte le tasse arretrate rimaste inevase, fino al momento in cui si presenterà al Pra denuncia di perduto possesso della vettura, con una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà. L'obbligo di pagare le tasse automobilistiche cessa con la presentazione di questa denuncia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dichiarazione sostitutiva attestante la perdita di possesso dell'auto distrutta, venduta o rubata, infatti, non ha efficacia retroattiva tranne nel caso in cui essa sia accompagnate da una documentazione integrativa che rafforzi le attestazioni in esse contenute (in base ad una circolare dell'Agenzia delle Entrate del 2002). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ATTENZIONE&lt;/b&gt;: la richiesta di annullamento di cui sopra accennato costituisce una sorta di “autotutela”, un tentativo stragiudiziale di ottenere l'annullamento di un verbale palesemente errato. E', dunque, importante presentare l'istanza quanto prima e accertarsi che non decorra il termine di 60 giorni utili per presentare l'eventuale ricorso. La richiesta di annullamento, infatti, non interrompe il decorso del termine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;A cura dell'&lt;b&gt;avv.&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Claudia Benvenuti&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7264129403873171718-4394306018572768612?l=appuntilegali.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://appuntilegali.blogspot.com/feeds/4394306018572768612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://appuntilegali.blogspot.com/2011/11/sanzioni-bollo-auto-cosa-fare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7264129403873171718/posts/default/4394306018572768612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7264129403873171718/posts/default/4394306018572768612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://appuntilegali.blogspot.com/2011/11/sanzioni-bollo-auto-cosa-fare.html' title='Sanzioni bollo auto: cosa fare'/><author><name>AppuntiLegali</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09874276124853444346</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-alvBM_1OYGs/TtVPhwoXWlI/AAAAAAAAAAg/0yurdsEG7kY/s220/toga.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
